Preview - Alpineshowroom - In auto sulle Alpi - Scenari - Editoria & Comunicazione Grafica - Stresa (VB) Lago Maggiore - Italia

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Libro


© In auto sulle Alpi - ideazione grafica volume

Il libro In Auto sulle Alpi, del quale presentiamo un'anteprima in queste pagine, ripropone le varie vicende dell'automobilismo epico, delle prime gare, dei diari scritti da pionieri delle quattro ruote e del motociclismo attraverso i passi alpini, lungo polverosi itinerari, con le prime auto...

Un viaggio nel tempo e nello spazio, tra motori, personaggi, splendidi scenari alpini.



«L’itinerario è durissimo: la corona delle Alpi dal mar Ligure sino a Fiume,

con scalate di montagne e discese dalle regioni delle nevi fino al mare.

Tremila chilometri in sei giorni, su strade d’ogni genere,

compresa la salita al giogo dello Stelvio, che è la più alta strada del mondo».




«Lungo la strada che muove da Pinerolo e che per Perosa Argentina, Fenestrelle e Pragelato

si inerpica fino a Sestrières in armoniose snodature di giri e di svolte, (…)

salivano rapidamente piccoli mostri scuri che trascinavano come pennacchio

una lunga scìa di polvere (…).

Erano le automobili del Concorso internazionale

di regolarità per la Coppa delle Alpi,

la più dura prova automobilistica del mondo».




« …la vita di questi undici giorni di Coppa delle Alpi era rudemente faticosa.

Alzarsi ogni mattina alle tre o alle quattro (…), salire in macchina,

arrotare oltre cinquecento chilometri di polvere, di caldo, di curve (…)

pericolose, di salite in alta montagna a mille, a duemila e perfino a quasi tremila metri, (…)

e dopo dieci o undici o dodici ore arrivare quasi sempre in una città esasperata dal caldo,

e dover portare la macchina in un parco chiuso per non rivederla che alla partenza,
e poi cercarsi un albergo (…) senza contare il dubbio amletico dell’essere

o non essere in giusto tempo regolamentare – confessiamolo, non è la vita più comoda da augurarsi. T

utto questo senza contare anche che il giornalista aveva da mettersi a scrivere

le sue impressioni per il rispettabile pubblico, e poi telefonarle,

che è gioia che intendere non può chi non la prova...» (A.Fraccaroli - Coppa delle Alpi 1923)





«L’industria italiana dell’automobile è veramente ammirevole

per il coraggio con cui affronta questa gara unica al mondo,

e per il successo che vi ottiene (…).

Per una marca, il portare al traguardo della Coppa delle Alpi

le proprie automobili è un altissimo onore, anche all’infuori dell’ordine di arrivo».





«Finalmente dall’altura di Oleggio ecco una visione piacevole:

il primo bacino del Lago Maggiore. Appaiono poi subito le case di Arona,

il Castello di Angéra. La gioia del panorama è interrotta da una macchina

ferma sul ciglio della strada: il cofano è aperto

e il meccanico è sdraiato a terra, fra le ruote, a cercare chi sa quale guasto.»

«A Arona, per il controllo con firma, le case di automobili

hanno installato molti banchi di rifornimento:

gomme, benzina, birra, olio, pesche.

Distribuiscono una cosa e l’altra con uguale larghezza».






«Risaliamo al passo di Pordoi: durissima scalata a 2242 metri

che fa impazzire con curve e rampe, ma che offre di quassù

un altro panorama formidabile con la visione di tutte le Dolomiti

in assemblea generale: quelle dell’Ampezzano, del Cadore, dell’Agordino (…)».

«Traversiamo Bolzano fulminei, certamente con grave scandalo dei cartelli

“Automobilisti a passo d’uomo” e per curve audaci balziamo al passo della Mendola a 1360 metri (…)».



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